Museo di Mineralogia e Petrografia

Sede: Comprensorio di S. Giovanni, Palazzina "O", Via E. Weiss, 6 - 34127 Trieste
Segreteria Museo: Palazzina "Q", Via E. Weiss 2, 34127 Trieste.
Orario di apertura: su richiesta previo appuntamento.

Periodi di chiusura: festivita' e mese di agosto
Telefono: +39 040558.2045
Fax:  +39 040558.2048
E-Mailprinciva@units.it

 

Il Museo di Mineralogia e Petrografia dell'Università degli Studi di Trieste, è collocato in un'ala della Palazzina "O" del Comprensorio di S. Giovanni, ed è costituito da tre sale espositive, oltre che da un'aula per didattica e da due laboratori per la catalogazione e studio di minerali e rocce.

Nella sala d'ingresso, al cui centro fa bella mostra di se un grande campione di quarzo rosa, si trovano, raggruppati in funzione di varie tematiche, minerali che illustrano: il colore, le pietre preziose, le associazioni, i geminati, la scala di Mohs. Nelle vetrine alle pareti, si trovano le forme cristalline ed i silicati costituenti fondamentali delle rocce. Sono poi esposte varie occorrenze di noduli di mantello e megacristalli di alta pressione, nonché alcuni minerali tipici delle Tre Venezie e varie forme, essenzialmente di calcite, presenti nelle grotte.

In una delle due sale laterali trova spazio la collezione sistematica dei minerali, mentre nell'altra sala la collezione sistematica delle rocce.

 

Moduli didattici:

  1. Conoscere i minerali
  2. Conoscere le rocce: dal macro al micro
  3. Le rocce ed il loro utilizzo come materiale da costruzione e ornamentale

 

Download: Depliant Museo di Mineralogia e Petrografia

 

Tour virtuale

 

Presentato il tronco fossile di araucaria al Museo di mineralogia e petrografia di UniTs

Il Museo di mineralogia e petrografia dell’Università di Trieste amplia la propria collezione espositiva grazie a UniCredit: la Banca trasferisce presso il Museo Universitario un tronco fossile risalente al Triassico (220 milioni di anni fa)

Si tratta di un tronco fossilizzato di “araucaria” di 220 milioni di anni, risalente al periodo Triassico, proveniente dalla foresta pietrificata dell’Arizona (USA) delle dimensioni di circa 2 metri e del peso di 1015 kg. Il tronco fossile, originariamente collocato presso la ex sede di Via Cassa di Risparmio di Trieste, era stato tagliato e lucidato sulla superficie di taglio in modo da evidenziarne la parte interna con i magnifici colori formatisi nel processo di fossilizzazione e silicizzazione, lasciando inalterata la parte esterna che mostra la corteccia. L’altra metà del tronco è esposta all’entrata del Museo di Storia Naturale e Mineralogia di Mosca, il Vernadsky State Geological Museum. Il tronco assieme ad altre meravigliose lastre lucidate ricavate da altri tronchi erano state importate dal Commendator Primo Rovis, e successivamente commercializzate.

La formazione di queste meraviglie della natura è dovuta al ricoprimento di intere foreste da parte di ceneri vulcaniche derivanti da grandi eruzioni o da parte di sedimenti fini prevalentemente argillosi. In questo modo i tronchi vengono completamente ricoperti e preservati dalla putrefazione. In seguito, l’acqua sia piovana e non, trasporta la silice derivante dal dilavamento delle ceneri vulcaniche o dei sedimenti argillosi, depositandola all’interno dei tronchi sotto forma di silice amorfa, sostituendo e formando in questo modo un perfetto calco delle preesistenti strutture. La presenza di altri elementi quali ferro, manganese, rame, cobalto nelle acque, conferisce le colorazioni che vediamo in questi tronchi, che altrimenti presenterebbero colori biancastri. Infine a causa dei movimenti tettonici e del fenomeno dell’erosione i tronchi vengono messi in luce. E’ in questo modo che si sono formate e preservate numerose foreste pietrificate in varie parti del mondo tra cui l’Arizona. Anche in Italia abbiamo esempi di questo tipo, anche se geologicamente più recenti, in Sardegna e in Puglia.

 

 

Opere d’arte contemporanea al Museo di Mineralogia e Petrografia.

Nell’ambito del progetto “Donne Inquiete”, un percorso urbano di Arte contemporanea” che è stato inaugurato il 25 aprile al Museo Minimu, Parco San Giovanni, il Museo di Mineralogia e Petrografia ha accolto un’installazione dell’artista veneta Lara Leso, realizzata in sintonia con le tematiche del Museo, ossia con cristalli e minerali che, per la loro bellezza, per la luce e per la simmetria, sono stati adoperati in tutte le epoche per la realizzazione di opere d’arte.

Download: Comunicato stampa

 

Alla scoperta dei minerali con un iPod Touch

E ' stata presentata, in occasione dei 60 anni del Museo, la nuova Guida Multimediale “alla scoperta delle collezioni mineralogiche e petrografiche del Museo”.

La guida multimediale è stata concepita come supporto alla ricerca e allo studio degli studenti dei corsi di Laurea, poiché ha permesso di catalogare e rendere disponibile il patrimonio in esposizione del museo. La guida si rivolge anche a un pubblico più vasto di appassionati e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che vogliono avvicinarsi al magico mondo dei minerali.

I dispositivi portatili consentono, tra le tante funzioni a disposizione, di fare ricerche personalizzate per nome, specie, classe, approfondire le conoscenze su un particolare minerale, oppure seguire un percorso di visita guidato alle sale del Museo.

Il progetto, promosso dal Museo di Mineralogia e Petrografia dell'Università di Trieste e dallo smaTs è stato realizzato da Divulgando Srl – Sistemi informativi Multimediali con il supporto scientifico di ricercatori e professori dell'Ateneo e con l’aiuto di studenti.

Applicazione sviluppata da: Divulgando srl

Ultimo aggiornamento: 29-01-2019 - 11:51