Antartide: "Il vento come motore del clima nella formazione e nell'estensione del ghiacci marino"

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Data pubblicazione
Pubblicato il: 
09/11/2017

Il processo stagionale di formazione e distruzione di circa 20 milioni di km2 di ghiaccio marino intorno all'Antartide ha un'enorme influenza sul clima globale. La variabilità dell'estensione del ghiaccio marino nel passato, a scala secolare, costituisce tuttora un problema aperto e condiziona la comprensione delle variazioni climatiche degli ultimi 10.000 anni (Olocene). L'integrazione dei risultati di ricerche condotte nel Mare di Ross su sedimenti marini e su carote di ghiaccio continentale ha evidenziato, da un lato, la complessità delle interazioni dei diversi comparti del sistema climatico (criosfera, atmosfera, idrosfera) nella regione e, dall'altro, ha condotto ad identificare nei venti catabatici e nei processi di polynya le principali cause della variabilità dell'estensione del ghiaccio marino durante l'Olocene. Lo studio è stato condotto nell'ambito di collaborazioni internazionali e finanziato, per la parte italiana, dal Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide. I risultati della ricerca sono stati pubblicati il 6 novembre sul Nature Communications (https://www.nature.com/articles/s41467-017-01455-x) e vedono la compartecipazione di due ricercatrici del nostro Dipartimento: la dott. R. Melis e la dott. E. Colizza.

Il comunicato stampa contenente i commenti degli autori italiani è consultabile in calce.

Ultimo aggiornamento: 09-11-2017 - 11:02
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